Estorsione e furto a imprenditore, arrestato

Estorsione e furto a imprenditore, arrestato

Gela – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gela, all’alba di oggi, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela, Nunzio Parisi, 35 anni, gelese, pregiudicato per estorsione e furto pluriaggravato. I Carabinieri hanno intrapreso una complessa attività investigativa sotto la direzione della Procura della Repubblica di Gela, dalla denuncia di furto che veniva presentata all’inizio di febbraio 2016 da un imprenditore. Questi aveva subito presso il suo capannone in zona Spina Santa  il furto di un furgone e di costose macchine operatrici, per un valore complessivo di circa 15.000 Euro. I militari dell’Arma comprendevano sin da subito chi avesse perpetrato il furto acquisendo un’enorme mole di immagini di sistemi di video-sorveglianza che conducevano sino al covo di partenza dei ladri. Nel corso delle indagini i militari hanno verificato come l’uomo, si facesse promotore presso l’imprenditore di una sorta di attività di intermediazione, chiedendo allo stesso un’ingente somma di denaro per riottenere la merce rubata. Dopo le prime titubanze mostrate dall’imprenditore nel collaborare con l’Arma dei Carabinieri, lo stesso si convinceva della necessità di denunciare i fatti. Le indagini quindi, nel breve volgere di due settimane, conducevano alla raccolta di gravi elementi indiziari a carico del PARISI, il quale, esercitando in più occasioni minacce gravi a danno dell’imprenditore e del figlio, intendeva costringere gli stessi ad elargire la somma di denaro. L’attività investigativa, svolta con i metodi classici di appostamento e di successive attività tecniche, permetteva di raccogliere tutti gli elementi indiziari che dimostravano la responsabilità dell’arrestato, sia per il furto che per la successiva richiesta estorsiva. Il GIP del Tribunale di Gela, condividendo in pieno le risultanze investigative, emetteva ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari a carico del soggetto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato al proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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